Vangelo di mercoledì 9 settembre 2015 – Luca 6,20-26.

Conluso il corso di formazione docenti Istituto Compensivo Paritario
8 September 2015
Vangelo di giovedì 10 settembre 2015 – Lc 6, 27-38
10 September 2015

Vangelo di mercoledì 9 settembre 2015 – Luca 6,20-26.

In quel tempo, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, Gesù diceva: «Beati voi poveri, perché vostro è il regno di Dio. Beati voi che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi che ora piangete, perché riderete. Beati voi quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e v’insulteranno e respingeranno il vostro nome come scellerato, a causa del Figlio dell’uomo.

Rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nei cieli. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i profeti. Ma guai a voi, ricchi, perché avete gia la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame. Guai a voi che ora ridete, perché sarete afflitti e piangerete. Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.»

COMMENTO DI PADRE EDOARDO SCORDIO

1-Le Beatitudini: queste sconosciute! Eppure sono la sostanza di tutto il Vangelo ma stridono fortemente con la cultura del mondo e le nostre istintive inclinazioni. Richiedono conversione.

2-La situazione umana è precaria e non potrà mai darci alcune avera felicità o beatitudine anche se noi la cerchiamo disperatamente. Occorre allora pensare e preparare il futuro dove ci sarà la eterna beatitudine ma la condizione è abbracciare la precarietà di questa vita: povertà, afflizione , lotta, persecuzione abbandonati nella certezza dell’amore fedele di Dio.

3-“ Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.” Quest’ultimo avvertimento di Gesù sembra proprio adatto ai nostri tempi dove tutti o quasi, soprattutto attraverso i moderni mezzi di comunicazione, cercano il consenso, l’applauso, ma sappiamo quanto sono effimeri.

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