Vangelo di mercoledì 31 maggio + Dal Vangelo secondo Luca

Venerdì della IV settimana di Pasqua dal Vangelo secondo Giovanni 14,1-6
12 May 2017
5 giugno lunedì della nona settimana del tempo ordinario. Vangelo secondo Marco (12,1 -1 2)
5 June 2017

Vangelo di mercoledì 31 maggio + Dal Vangelo secondo Luca

In quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:

«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Parola del Signore
31 maggio – Festa della Visitazione di Maria Ss. a sua cugina Elisabetta.

COMMENTO:

Maria Ss. è piena di Grazia, perciò donna di Dio. Parte sempre da Dio e nelle sue vicende ha sempre Dio presente.
È donna, cioè colei che nel progetto di Dio, dona la vita , fisica e spirituale. Donna che ha come centro dei suoi orizzonti gli altri perciò si muove e percorre molti chilometri di strada per dare il suo aiuto alla cugina anziana che ha bisogno. È donna di Dio perché porta Dio con sé e lo comunica a chi la incontra. Elisabetta avverte questa presenza e benedice il Signore.
Maria non si appropria di questo tesoro, che non è suo ma ne è solo custode e benedice Dio: “L’anima mia loda il Signore perché guarda i piccoli e li innalza”. Piccoli perché si ritengono tali davanti a Dio ma anche davanti a sé e agli altri. Piccoli perché sanno stare al loro posto e non si arrogano privilegi o posti d’onore o di potere. Piccoli non rinchiusi in se stessi, ma aperti alla Misericordia del Padre che li manda ad esprimere il suo Amore e li rende capaci di cose grandi, impensate.
“Maria conservami un cuore di fanciullo” recita una preghiera. Fa’ che il mio cuore rimanga sempre tale in ogni circostanza della vita, favorevole o triste, facile o faticosa, piccola o grande. Che esso si fidi sempre di te, Signore, perché sei tu che operi in me, sempre .

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