Vangelo 6 giugno Marco 12, 13-17

5 giugno lunedì della nona settimana del tempo ordinario. Vangelo secondo Marco (12,1 -1 2)
5 June 2017
GIovedì 8 giugno Dal Vangelo secondo Marco (12,28b- 34)
8 June 2017

Vangelo 6 giugno Marco 12, 13-17

In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.
Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».
Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.
Allora disse loro: «Questa immagine e l’iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».
E rimasero ammirati di lui.
C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

Commento

I ” figli delle tenebre” sono molto astuti. Si coalizzano, si riuniscono in segreto, inventano, danno interpretazioni fantasiose e maligne presentate come vere. I mandanti poi non si espongono mai, restano in incognito.

Quanto è carico anche il mondo di oggi di ipocrisie e menzogne per coprire i veri intenti. Isaia li stigmatizzava già a suo tempo: “demoliamo chi compie il bene perché la sua condotta ci rimprovera e ci e d’ inciampo” ( Is. 52, 13 53, 12)

Gesù non accetta persone false. Di “Bartolomeo aveva detto” Ecco un israelita in cui non vi è inganno ” . E lo chiama alla sua sequela.
Ai tranelli dei farisei egli oppone una verità limpida: l’uomo in primo luogo è debitore di se stesso a Dio, il quale lo ha creato a sua immagine. La moneta che gli presentano è di Cesare. Se i Giudei hanno accettato questa sudditanza, paghino anche il tributo a chi essa rappresenta.

Il comportamento torbido dei detrattori può riuscire al momento vincente, come è stato con Gesù, ma la sincerità dei gesti, dei pensieri e dei sentimenti verso se stessi e gli altri avrà alla fine la risposta di una coscienza tranquilla che darà la serenità di camminare a testa alta di fronte a tutti.

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