Mercoledì 14 giugno Dal Vangelo secondo Matteo (5, 17 -19)

Martedì 13 giugno Memoria di s. Antonio da Padova. Dal Vangelo secondo Matteo (5, 13 -16)
13 June 2017
Giovedì 15 giugno Dal Vangelo secondo Matteo (5, 20 – 26)
15 June 2017

Mercoledì 14 giugno Dal Vangelo secondo Matteo (5, 17 -19)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: « Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento.
In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto.
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. »
Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio.
Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te,
lascia lì il tuo dono davanti all’altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei per via con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia e tu venga gettato in prigione.
In verità ti dico: non uscirai di là finché tu non abbia pagato fino all’ultimo spicciolo! »
Avete inteso che fu detto: Non commettere adulterio;
ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gia commesso adulterio con lei nel suo cuore.
Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo, cavalo e gettalo via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geenna.
E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna.
Fu pure detto: Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto di ripudio;
ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di concubinato, la espone all’adulterio e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio».
Avete anche inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi con il Signore i tuoi giuramenti;
ma io vi dico: non giurate affatto: né per il cielo, perché è il trono di Dio;
né per la terra, perché è lo sgabello per i suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran re.
Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello.
Sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no; il di più viene dal maligno».

Parola del Signore

Commento

Gesù non vuole eliminare la Legge perché è l’espressione della strada della vita che Dio nell’ A. T ha fatto conoscere al suo popolo per salvarlo da quelle devianze che lo avrebbero assimilato agli altri popoli idolatri.

Certo la Rivelazione di Dio è stata graduale e i profeti l’hanno fatta conoscere poco per volta. Ma ogni indicazione contenuta nella Scrittura ha una sua importanza e nulla è da dimenticare come invece capita a noi che diamo importanza alle cose che ci sembrano determinanti e trascuriamo quelle che giudichiamo piccolezze insignificanti. La Sapienza di Dio è perfetta e nulla trascura di ciò che riguarda le sue creature.
Del resto quante cose piccole e finora trascurate , oggi la scienza rivaluta come essenziali nell’ armonia dell’ universo.

C’è però qualcosa di più grande della legge e Gesù ce l’ha insegnato: l’amore. È sull’amore che saremo giudicati non sulla legge perché l’amore supera la legge e le dà una vita che la trasforma e
moltiplica la sua funzione vitale.

Gesù parla anche di “chi insegna o non insegna la sua legge”.
Si insegna con l’ esempio della vita, con le parole, con le scelte quotidiane. Si insegna nelle Assemblee, nei Parlamenti, ..sui giornali e i mass-media. Quanto è importante la presenza di credenti autentici in questi ambiti , mentre quanto poco o nulla si insegna di vero e giusto, anzi lo si combatte.
Si insegna ai piccoli che spesso noi abbandoniamo a se stessi mentre ci preoccupiamo per loro solo delle cose materiali , o al più dell’ istruzione in funzione del loro domani,del lavoro, della carriera.
Spirito di Dio veglia sull’ umanità che si sta smarrendo in vie traverse. Per noi invece” la legge del Signore rinfranca l’anima e rende saggio il semplice”.

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