Il Santuario della Madonna Greca

La Chiesa di S. Domenica
23 October 2014
La Chiesa di S.Anna
23 October 2014

Il Santuario della Madonna Greca

Dedicato alla Madonna Greca protettrice di Isola C. R. . Semplice e maestoso come si conviene ad un tempio di Dio: questa è l’immagine che ci suggerisce il nuovo Santuario dedicato alla Madonna Greca, che è stato costruito a Capo Rizzuto in circa 6, 7 anni da quando fu posta la prima pietra nel 1991.
Il progetto della Chiesa voluta dal parroco don Edoardo Scordio anche talvolta fra l’incomprensione di molti, è opera dell’architetto G. Asteriti e degli ingegnieri F. Nicotera e A. Cavarretta.
Esso nasce “dall’idea di realizzare un Centro sociale polivalente… che contenga un’ ampia Sala Congressi da utilizzare come luogo di promozione culturale mediante conferenze e seminari; di accoglienza di pellegrini, di incontri per la comunità, come spazio per allestire eventuali mostre, come sala di ascolto musica e di visione multimediale, come luogo per rappresentazioni teatrali e cinematografiche…
In sostanza un luogo in cui il popolo di Dio possa unitariamente riscoprire le proprie origini cristiane e culturali avendo come riferimento Colei che, approdando su queste spiagge, da sempre ha voluto vegliare su questo territorio, le sue popolazioni, le sue vicende. Un luogo in cui ritrovarsi per pregare ed onorare il Padre ma anche per realizzare mediante iniziative culturali e sociali, nell’unità, lo scopo dello stare insieme, del vivere insieme, dell’essere comunità. La vocazione turistica di Capo Rizzuto sempre più La superficie della Chiesa è di circa 800 metri quadrati che si arricchisce di altri 200 mq di balconate.
Ha una forma a pianta centrale, senza braccia, trasversali. “La realizzazione di una sola grande navata molto spaziosa è stata dettata dall’esigenza … di vedere l’altare senza l’impedimento rappresentato da colonne o pilasti e che il sacerdote possa a sua volta… abbracciare con lo sguardo l’intera navata, ma ancora più perchè tutto lo spazio presbiterio-navata, possa rappresentare la matrice eucaristica dove si continua tutti insieme comunione e comunità…” . Gli elementi di arredo e decorativi, si continua a leggere nella relazione dei progettisti, “sono stati realizzati da artigiani ed artisti del posto” così come per il materiale si è fatto ricorso a prodotti poveri del luogo “come le pietre arenarie, associate alla pietra di Trani, simile per colore ma volutamente diversa per caratterizzarne, per mezzo loro, gli aspetti delle diverse tecnologie e culture umane” . Numerose sono le vetrate artistiche, opera dell’ artigiano Gino Amoruso di Botricello.
Nelle varie vetrate sono rappresentate immagini della tradizione sacra: nella grande vetrata, che si erge in tutta la sua bellezza sulla parete absidale dietro l’altare è rappresentato il ritrovamento del quadro della Madonna Greca ad opera di un pastore. Nelle vetrate poste ai quattro angoli vengono i misteri mariani: l’Annunciazione, la visita a Santa Elisabetta, la nascita di Gesù e la discesa della Spirito Santo ed, in altre vetrate laterali, alcuni sacramenti come il matrimonio, l’ordine e la confessione o litanie come Stella del mare o la Regina del Rosario. Sulla facciata principale, a concludere la salita dell’ampia scalinata, un’ altra vetrata a forma circolare, come un rosone moderno, reca una spendida immagine della Madonna Greca.
Una magnifica “Via Crucis” in legno, nella tecnica del bassorilievo, opera del Defunto artista isolano Giuseppe Stillitano, contorna la balaustra centrale posta sopra l’ingresso del Santuario e sulle quattro colonne portanti altre quattro sculture lignee dello stesso artista raffigurano i quattro evangelisti. In una cappella collocata sul lato destro dell’altare fa bella mostra di sè una antica tavola lignea che raffigura la Madonna Greca, recentemente rinvenuta nella sagrestia della piccola, antica chiesetta di Capo Rizzuto: resiste al tempo ed all’incuria la figura centrale ma si evidenziano scrostature varie è sbiaditezze del colore.” Credo valga la pena sottolineare – afferma Don Edoardo Scordio parroco di Isola -che l’intera opera è stata realizzata dalla nostra gente a partire dalla ideazione-progettazione fino a tutte le opere di arredamento da parte di falegnami, fabbri, pittori, eccetera: questo lo ritengo un fatto estremamente positivo e basta da solo a sfatare pregiudizi circa la non cultura del nostro popolo. Vi sono invece doti, capacità, generosità, intelligenza che hanno solo bisogno di essere interpretati e guidati per concretizzarsi in opere positive e durature”.
Domenica 11 maggio la Chiesa è stata dedicata alla Madonna Greca e la solenne cerimonia è stata officiata dall’arcivescovo Mons. Agostino coadiuvato da altri cinque sacerdoti e da alcuni diaconi.
La processione è partita dalla vecchia chiesetta ed ha raggiunto in breve il Santuario e, dopo la cerimonia della consegna dell’edificio al Vescovo, sono state aperte le porte ed il popolo ha preso posto nella navata e sulle balconate ed in ogni angolo dove ci fosse un minimo di spazio. Il rito di dedicazione ha seguito le procedure previste: la firma della pergamena, la benedizione dell’ acqua e l’aspersione, la recita delle litanie, la deposizione delle reliquie di S. Celestino Martire, di S. Francesco da Paola ai piedi dell’altare, l’unzione, la incensazione e l’illuminazione dell’ altare e delle pareti della chiesa e la solenne, conclusiva, prima reposizione della Santissima Eucarestia nella cappella destinata alla sua custodia. E’ stato un momento davvero memorabile per tutti noi parrocchiani, ma anche per tutto il popolo di Isola, convenuto numerosissimo ( circa duemila), insieme a molti vicini della provincia. Momento molto forte è stata l’unzione dell’altare da parte del Vescovo che, a maniche rialzate e con fervida foga ungeva tutto il piano dell’altare, che diveniva così il simbolo di Cristo, l’Unto cioè il Consacrato per eccellenza.
Grande emozione ha colpito tutti quando, dopo l’incensazione e la copertura dell’altare si è acceso il cero pasquale e si è illuminata tutta la Chiesa: un’esplosione di gioia indicibile ha invaso i presenti che hanno accompagnato lungamente con uno scrosciante battito di mani il canto il cui ritornello incitava “Ierusalem, Ierusalem, spogliati della tua tristezza ! ” Qualche lacrima sgorgava silenziosa sul volto di molti presenti, mentre il Vescovo, e tutti i celebranti si univano al battito delle mani e alla gioia dei presenti.
Sono momenti storici, che segnano il cammino di una comunità in modo indelebile, che documentano una crescita delle aspirazioni verso l’alto, verso mete sempre più” ambiziose” così come facevano rilevare gli interventi di chiusura. Dopo la Comunione infatti hanno preso la parola prima il Sindaco D. Milone a nome della comunità civile, poi il dott. Scerbo Giuseppe per un ringraziamento a nome di tutta la comunità parrocchiale, al parroco che ha fortemente voluto la realizzazione di quest’opera che fa onore al popolo di Isola, e a tutti i suoi collaboratori più stretti. Infine ha concluso brevemente il parroco, ringraziando L’Arcivescovo per averlo sostenuto e sorretto nei momenti di titubanza, di timore per il compimento del Santuario, incoraggiandolo con parole di grande fiducia e speranza. Don Edoardo ha poi espresso l’augurio << che questo Santuario diventi la vostra ” casa”, una casa di famiglie, una chiesa di famiglie che qui si ritrovino, si riscoprano, imparino a camminare insieme>>. E’ così sia !

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