GIovedì 8 giugno Dal Vangelo secondo Marco (12,28b- 34)

Vangelo 6 giugno Marco 12, 13-17
6 June 2017
Venerdi 9 giugno Dal Vangelo secondo Marco (12, 35 – 37 )
9 June 2017

GIovedì 8 giugno Dal Vangelo secondo Marco (12,28b- 34)

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

Parola del Signore

Commento

Aveva ragione lo scriba ad essere confuso circa la priorità dei comandamenti . Infatti le prescrizioni rabbiniche parlano di 613 comandamenti contenuti nella Torah.Quale di questi è il primo, l’essenziale?

Gesù risponde con chiarezza: Amare Dio soprattutto e con tutto se stesso e il prossimo come se stessi.
L’amore vale più di tutto. Lo confermerà anche s.Agostino: ” Ama e fa quello che vuoi”. Ama cioè dona, metti Dio e il prossimo al centro dei tuoi pensieri e delle scelte della tua vita. Questo è il centro del culto. Unendo l’amore di Dio all’amore del prossimo perché non si possono separare i due oggetti dell’amore né metterli in contrapposizione.

Lo scriba si trova sulla sua stessa linea ed è lodato da Gesù : non sei lontano dal Regno di Dio. A qualunque gruppo o razza tu appartenga se ami sei sulla strada di Dio.
Ogni uomo è alla ricerca del proprio “cuore”, del senso vero della propria vita. Solo arrivando a questa profondità troverà la sua unità e la sua felicità.

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