3 luglio 2017 festa dell’ Apostolo S.Tommaso Dal Vangelo secondo Giovanni 20, 24 – 29 e avvisi dal 2 al 9 luglio

Giovedì 15 giugno Dal Vangelo secondo Matteo (5, 20 – 26)
15 June 2017

3 luglio 2017 festa dell’ Apostolo S.Tommaso Dal Vangelo secondo Giovanni 20, 24 – 29 e avvisi dal 2 al 9 luglio

“Tommaso uno dei Dodici chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore”.
Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato,non crederò”.
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermo in mezzo a loro e disse:”Pace a voi”. Poi disse a Tommaso:”Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano e mettila nel mio costato e non essere incredulo ma credente”.
Rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio”.
Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto hai creduto. Beati quelli che pur non avendo visto crederanno”.
Parola del Signore.

COMMENTO:
Questo Apostolo, che dagli altri evangelisti è appena nominato, ci viene dall’evangelista Giovanni in più occasioni. Tommaso non è solo l’incredulo, è un tipo lucido e realista. Lui non si fa illusioni quando Gesù si avvia a Gerusalemme perché “è arrivata la sua ora” . Dice: “Andiamo anche noi a morire con lui”. (Gv 11,16)
Nella sua ricerca della verità è schietto e manifesta la sua ignoranza: “Signore non sappiamo dove vai e come possiamo conoscere la strada?” Questa domanda provoca la grande risposta di Gesù :”Io sono la via, la verità e la vita”. ( Giovanni 14, 5 – 6).

Dopo la Risurrezione la sua incredulità è dovuta al fatto che lui vuole essere convinto che colui che gĺi altri hanno visto sia davvero il Maestro, quello che ha visto sulla croce pure se nascosto tra la folla. E lo riconosce non nel volto ma nelle “piaghe” segno di quanto lui ci ha amati.
E il Risorto, pur con un dolce rimprovero, lo capisce. La sua finale professione di fede esprime una pienezza insuperabile:” Mio Signore e mio Dio!”

La fede di Tommaso non è una fede semplice ma quella di una persona critica ma onesta e ci regala da parte di Gesù affermazioni importanti per la fede di tutti, dei semplici e dei critici. I dubbi, dice coi fatti Tommaso è meglio esprimerli perché la conoscenza e la verità risultino limpide.

Domandiamoci:ho il coraggio di esprimere dei dubbi o mi vergogno? Oppure non voglio, non mi interessa approfondire la mia fede ?

PREGHIERA

Guidami luce benigna, nel buio che mi circonda. Nera è la notte ed ancora lontana la casa.
Sostieni il mio cuore vacillante nell’oscurità del cammino,
guidami tu….

John Henry Newman

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